Sul turismo Venezia è ostaggio della terraferma

Sul turismo Venezia è ostaggio della terraferma

Ieri pomeriggio 11 gennaio la Municipalità di Venezia, Murano e Burano ha approvato a grande maggioranza un documento sorprendente. Vi si parla della gestione del turismo a Venezia e il documento raccoglie e fa sua una gran parte delle proposte fatte da cittadini e associazioni (compresa Italia Nostra) durante le 17 audizioni sul turismo tenutesi negli ultimi due mesi in Comune. Si sa, per lunga esperienza e per aver già più volte sentiito il pensiero di sindaco e assessori in proposito, che le proposte saranno ignorate dal presente consiglio comunale. Tuttavia esse esprimono senza alcun dubbio i desideri dei residenti ed elettori di Venezia, Murano e Burano: sono state votate a grande maggioranza (17 voti favorevoli, 4 contrari, 3 astenuti).  Si può dunque dire che gli elettori di Venezia vogliono limitare i flussi turistici ma quelli della terraferma, mossi da altri interessi, lo impediranno. Appena possibile pubblicheremo il testo completo del documento. Per ora ecco una sintesi dei punti principali:

  1. Per la prima volta nella storia del Comune, si osa nominare esplicitamente la “soglia massima” di presenze turistiche ritenute accettabili (si era parlato di “numero programmato”, ma nessuna forza politica aveva osato formulare un numero concreto).  Oggi la Municipalità dichiara che la soglia dev’essere di 50.000 presenze, inclusive di turisti pernottanti ed escursionisti (oggi la media è di oltre 80.000).  Il dato si avvicina a quello proposto da alcuni gruppi di cittadini: 38.000 da Italia Nostra, 55.000 dal professor Carrera, 35.00 da Jan van der Borg. Altri privati hanno proposto un numero eguale a quello dei residenti (appunto 55.000).
  2. Si chiede che gli escursionisti siano gestiti iniziando dai gruppi organizzati, il cui numero va fortemente limitato richiedendo una prenotazione obbligatoria. Solo dopo aver studiato l’effetto di tale misura sulla vita veneziana si potrà pensare se intervenire o meno anche sugli escursionisti indipendenti che viaggiano in proprio (questa era ed è una richiesta esplicita di Italia Nostra).  E si propongono misure importanti per il controllo di autobus e lancioni gran turismo.
  3. Gli appartamenti di Venezia devono andare in affitto a residenti, limitando l’affitto turistico a un preciso numero di giorni per anno (si propone il numero di novanta giorni), come già si fa in altre città del mondo. Si prevedono vantaggi fiscali per chi affitta a residenti.
  4. Si prevedono incentivi fiscali per le coppie che acquistano casa a Venezia e per i negozi di vicinato, mentre si propongono misure per arrestare la proliferazione di bar, ristoranti e negozi di paccottiglia turistica.

Cliccate qui per l’articolo sul Corriere del Veneto.
Trovate qui sotto il resoconto della seduta del Consiglio pubblicato sulla Nuova Venezia.

Authored by: Administrator

There is 1 comment for this article
  1. Nai jong at 20:13

    È così si distrugge per sempre mondo imprenditoriale, turismo e indotto che ne coseguiva complimenti intelligenti all’amministrazione comunale e al governo avanti così tanto ormai dove si finisce lo si sa Già !!!!