Unesco, titoloni sui giornali

Unesco, titoloni sui giornali

(Immagine: alcuni membri del gruppo 25 Aprile indossano la maschera del panda per indicare i veneziani come specie in via d’estinzione, durante l’intervento di un assessore della giunta veneziana). Grandissima risonanza mediatica ha avuto l’incontro avvenuto ieri 3 marzo nella sede IUAV di palazzo Badoer sulla gestione dei siti Unesco in Italia. Inevitabile che si parlasse soprattutto di Venezia e della pratica in corso presso l’Unesco per decidere se l’attuale gestione di Venezia e Laguna sia così scadente da causare l’inclusione tra i siti “a rischio”, cioè che rischiano di perdere le caratteristiche naturali, storiche e sociali che meritano l’inclusione tra i siti Patrimonio dell’Umanità. Il governo italiano, com’è noto, doveva rispondere entro il primo febbraio a una serie di “requests” (qualcosa a cavallo tra richieste e ingiunzioni) dell’Unesco, ratificate dall’assemblea annuale Unesco di Istanbul. Qualche giorno prima della scadenza, in un viaggio a Parigi il sindaco e alcuni rappresentanti governativi avevano presentato solo un “dossier” che non è stato reso pubblico (malgrado le richieste della consigliera comunale di Venezia Monica Sambo), ma che non conteneva alcun provvedimento concreto. Si parlava e si parla ancora di progetti generici e fumosi. All’incontro di ieri, l’assessore a Urbanistica e Ambiente Massimiliano De Martin non aveva novità, salvo il fatto che “nessuno può pensare di fermare chi vuol venire a vedere questa città”, e come esempio di azione positiva è riuscito a menzionare solo  la raccolta differenziata di rifiuti. Lasciamo ai nostri lettori di informarsi sui dettagli dell’incontro attraverso gli articoli della Nuova Venezia che riportiamo. Molto bene la situazione veneziana appare descritta nella breve lettera in inglese che riportiamo qui sotto per intero come postata sul sito del gruppo 25 aprile a questo indirizzo. Ne traduciamo uno dei punti essenziali:
“Delle 70 pagine che il’attuale sindaco afferma di aver presentato all’Unesco il 24 gennaio, i cittadini sono stati lasciati competamente all’oscuro, cosi come i mass media e lo stesso Consiglio Comunale…. Questo vi sembra normale?”
Trovate anche l’intervento della presidente della nostra sezione, Lidia Fersuoch, sulla nostra pagina facebook a questo indirizzo.

 Dal sito del Gruppo 25 Aprile:

UNESCO meeting in Venice: “The Mayor will not be seen here – he has gone skiing”; Gruppo25Aprile offers a statement and a surprise.

On 3 March at Palazzo Badoer a meeting was held called “Efficient management of the UNESCO world heritage sites” organized by IUAV with the participation of the Italian Government, the City and UNESCO.

This was the statement by Flavia Antonin, in the name of Gruppo25Aprile:

“Good day, I am here in the name of the civic platform “April 25”. I am doing this to DENOUNCE the abyss of distance between the Mayor’s reassuring statements that were sent to Paris and the daily reality seen by Venetian citizens; I will explain myself now with some examples:

  1. Since the election of the current Mayor our sestieri have lost another 1540 residents, notwithstanding the exhortations of UNESCO to urgently find a point of equilibrium between tourism and residence.
  2. Of the measures recommended by UNESCO we have until now not seen even a principle for action concerning motor waves, management of the flow of tourists, housing or cruise ships.
  3. Of the 70 pages that the current Mayor claims to have presented to UNESCO on 24 January, the citizens have been kept completely in the dark, along with the mass media and the City Council, such that City Councilor Monica Sambo was constrained to filing a request for access to the documents; does this seem normal to you?
  4. At this meeting with the residential associations, postponed several times to guarantee that all could attend, the current Mayor is not to be seen and neither will we see him here today in the hall, because he has gone skiing. His sense of priorities can be seen even in these little things.

This morning some of us are wearing Panda masks, and our peaceful protest will continue until the current Administration will demonstrate with facts that it has understood the seriousness of the situation rather than hide behind delays and smokescreens. Our appeal to UNESCO is: do not be fooled, because in you we place our trust and the hope for a better future.

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