Con il Patto per Venezia le navi ritornano in Marittima?

Con il Patto per Venezia le navi ritornano in Marittima?

Dopo un’apparente virata in favore del progetto di Roberto D’Agostino di alloggiare le navi da Crociera a Marghera (si veda il nostro post del 29 settembre in cui ne davamo notizia), ora il sindaco Brugnaro sembra essere ritornato all’ipotesi di scavare il Canale Tresse per portare le navi alla Marittima, ipotesi inclusa esplicitamente nel Patto firmato con il premier Renzi. Ora Brugnaro sottolinea specialmente l’importanza, a suo avviso, di non abbandonare la Marittima come terminal privilegiato (l’importante è non mettere in duscussione l’attuale Marittima” avrebbe detto secondo l’articolo della Nuova Venezia che riportiamo qui sotto). Ricordiamo che tale è anche l’ìpotesi appoggiata dalla Vtp, la società che gestisce il traffico delle crociere, la cui maggioranza è da poco passata nelle mani di alcune grandi Compagnie di navi da crociera. Ma la soluzione è giudicata negativamente sia dall’Ispra (Istituto scientifico di studi marini) sia da parte del Pd (la parte che sostiene il progetto De Piccodi-Duferco di portare il terminal tra il Lido e Punta Sabbioni). Nel Patto per Venezia non si stabilisce chiaramente quale sarà la soluzione prescelta, ma si stanziano due milioni per la “progettazione di infrastrutture necessarie per il passaggio delle navi” e particolarmente (come viene precisato a pagina 13 del Patto) “affinché possa essere realizzato il progetto denominato “Tresse Nuovo”, finalizzato a risolvere la criticità derivante dal divieto di transito nel Canale di San Marco e nel Canale della Giudecca delle navi superiori a 40.000 tonnellate di stazza lorda“.
La cosa ha destasto gravi dissensi all’interno del Pd veneziano e nazionale, come riferisce la Nuova
Venezia nell’articolo che riportiamo qui sotto. Nel frattempo si apprende che l’apposita commissione ha rilasciato una positiva Valutazione d’impatto ambientale (Via) per il progetto De Piccoli- Duferco.

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