Da una pagina facebook delle voci da ricordare

Da una pagina facebook delle voci da ricordare

Oggi il redattore di questo sito vi propone la lettura di una pagina copiata da facebook. Una residente di Venezia ha inserito un post in cui accoratamente esprime il suo dolore per quanto sta avvenendo nella nostra città. Decine di lettori e lettrici hanno reagito. Le loro risposte rappresentano lo spaccato più eloquente di quanto un gran numero di veneziani pensano e percepiscono. E’ ben possibile che riflettano il pensiero della maggioranza, e forse di una larghissima maggioranza, dei residenti. Lo proponiamo per chi non legge di solito le pagine facebook, nelle quali spesso risuona la voce vera delle persone, nel bene e nel male. I post sono del 20 e 21 aprile. Nel copiare i vari commenti, il vostro redattore ha soltanto saltato quelli delle persone che sono intervenute più volte. Pertanto si tratta di voci di persone tutte diverse (salvo eventuali errori), delle quali si è ritenuto di non dover inserire anche i nomi, benché forse facebook sia ormai un sito pubblico. Leggetelo, amici. E’ la Venezia viva e appassionata che parla.

Ecco il post originario:

Oggi sono andata a Mestre, perchè lì c’è il mio dentista. Ero in anticipo e così ho fatto due passi in centro. Mi sono ritrovata a pensare che si sta meglio lì che qui a Venezia, c’era gente che faceva la spesa, qualcuno chiacchierava, gente seduta al bar, insomma normale vita quotidiana che noi veneziani abbiamo perduto. Mi trasferisco?

Ed ecco i commenti:

NO!!!!

Per carità !!! Se hai voglia di cambiare aria per un po , fai una vacanza !!!

Ma mestre …da vivere …no !!!!

Spesso anch’io ho questa sensazione. A Mestre ho ormai quasi tutta la mia numerosa famiglia, mamma fratelli sorelle nipoti. Mi ci sento assolutamente a casa. Venezia ci è stata rubata, spesso mi sento “respinta”. Qui alla Giudecca si sta ancora bene.

Nooo, Maria Chiara!!! Siamo stati tutti abbastanza convincenti?

Non farlo assolutamente!!! Ti pentiresti dopo 2 giorni

trasferisciti soltanto se riesci a sopportare di rinunciare alla Bellezza, al dolce clima di Venezia dopo le 9 di sera, al senso dell’umorismo tipico della venezianità doc, al benessere che (spesso inconsciamente) dà dormire sull’acqua (si vive su palafitte), a sentire il suono dei tuoi passi, alla luce che cambia continuamente sul Canal Grande e se riesci a non morire di nostalgia

questa è una riflessione-manifesto! Marco G., dobbiamo farne un mantra!

Che bello!!questo è amore per Venezia, non avresti potuto raccontarlo meglio

Ma no!

Non c’è motivo alcuno perchè tu ti trasferisca, cara amica. Però quello che tu hai scritto dimostra una cosa lampante: pochissimi veneziani del centro storico conoscono la vita e quotidianità di Mestre e spesso sono sovraccarichi di preconcetti e di luoghi comuni.

Concordo! Sono anni che vivo a Mestre. Pur essendo nata a Venezia, amo questa città di terraferma, ma che si affaccia sulla laguna. Mestre è stata depredata per anni.

ragazzi è inutile accendere discorsi. Molti veneziani oramai sono chiusi in un bislacco provincialismo, quello per cui nemmeno Parigi è città. Con questa deformazione decadente e tipicamente senile, io non mi confronto.

sono due città che vanno amministrate con cura

Se avessi avuto la chance di scegliere, sarei rimasta lì. Se avessi la chance di tornare, lo farei. Resta, visto che puoi.

No! Assolutamente no. Venezia non è dei turisti, è nostra e dobbiamo impegnarci per mantenerla viva. Poi non si può paragonare Mestre a Venezia, sono due realtà completamente diverse. Anche qui la gente s’incontra, chiacchera, sta al bar e fa la spesa. Almeno io la vivo così e non cambierei per nulla al mondo.

Maria Chiara vuoi dunque dar ragione a questo sindaco è dunque Mestre la Dove la gente vive?Io non credo.

Un amico si è trasferito a Mestre per la tranquillità e perché là stavano ormai i veneziani l’ho incontrato dopo un anno (chi va a mestre per me è come andasse a vicenza) e mi ha detto che gli mancano i canali, le piazze ma soprattutto ….le chiese! Sta cercando casa di nuovo a venezia.

Mestre può diventare una Città fantastica, dal centro alla periferia. Ha mille potenziali risorse mai valorizzate, tenute nascoste sembrerebbe quasi ad arte. Il mio sogno è che un giorno non lontano questo fosse chiaro a quasi tutti, per permetterne il suo Rinascimento. Io, non demordo!

Piuttosto al Lido, che è bello soprattutto perché ha Venezia a due ‘passi’

E per la spiaggia ed i tramonti!

Nnnoooo!

Fa’ quello che tu, e tu sola, ritieni sia più giusto, perché nessuno ti conosce meglio di te stessa. In mezzo ai molti commenti dettati dall’emotività e dall’affetto nei tuoi confronti ci sono un paio di riflessioni serie e ben motivate che credo avrai individuato subito e che ti potranno essere senz’altro utili. Mai, ripeto, quanto il tuo cervello e il tuo cuore.

è un discorso molto complesso e personale … Venezia è bellissima ma diventata non vivibile, Mestre è orrenda ma comoda. La qualità di vita dipende molto dal tipo di casa dove abiti in entrambe le città … Troverai sicuramente più veneziani nel passeggiare a Mestre che non a Venezia, gente che non vedevi da qualche anno e che rivedrai con piacere, la passeggiata, la spesa al mercato delle verdure e del pesce, il bar frequentato da amiche e da amici…ti sembrerà impossibile, ma ormai gli ultimi veneziani supestiti li trovi al mercato di Marghera

Proprio a Mestre no forse Treviso o Trieste

Sono nato in calle delle rasse dove ho vissuto la mia gioventù. A causa dei prezzi proibitivi delle case poi emigrai a Mestre. Mia mamma abita ancora lì. Ma ormai anche in quella zona non si può più vivere. Ora sopra il suo appartamento un’agenzia affitta ai turisti. Di notte non dorme più. I turisti non vengono a Venezia non per andare a letto alle 23. Ma con i suoi 85 anni è impensabile trovare un’altra sistemazione. Ho provato qualche volta a dormire da mia mamma. Ma fino a notte innoltrata i bar tegono la musica a volume alto. Alle 6 del mattino i barattoli spazzati dagli operatori del settore ti danno la sveglia…. Ormai queste sono le cose che sempre più i veneziani devono sopportare. E le Amministrazioni passate e presenti nulla fanno . Ovvero fanno tutto per incrementare il turismo. Senza una pianificazione , senza un controllo e senza uno studio che riporti Venezia ai veneziani. Veneziani sempre più mal sopportati da quelli che sono inseriti nei molteplici business

Piuttosto Bojon

Fai la pendolare

I think that living with tourists in your “space” is tiring ,Mestre is not as exotic but perhaps more down to earth.

Il motivo è semplice, Venezia da una vita si sta spopolando e Mestre l’inverso. Mi ricordo i periodi che a Castello, Cannaregio e tutti gli altri sestieri, si può dire che vivevano in strada, ma Venezia merita di più e meglio e non solo essere sfruttata e violentata miseramente!

Noooooo ritroviamoci nei nostri bellissimi campi a chiacchierare davanti a un caffè

Da veneziana la trovo stravolta, e francamente quando esco da Venezia mi rendo conto che ci hanno portato via tutto ciò che rende gradevole vivere in una città “normale”non è più, ma appena varchi il ponte ti rendi conto che siamo noi gli alieni defraudati di tutto. Trovo Vicenza o Treviso cittadine deliziose con piste ciclabili negozi, e tanto verde, per non parlare della mia Amsterdam.. quando torno a Venezia non provo quella gioia che provano i veneziani a ritornare io provo l’inverso un senso di fastidio a cominciare dalla puzza di copertoni bruciati con cui i Bangladesh in rio tera’san Leonardo cuociono perennemente le castagne anche in estate, una torta bella ma sfatta e andata a male puah

È esattamente quello che vogliono. Lasciare Venezia alla speculazione.

Io credo che i veneziani, di nascita o di cuore, non debbano arrendersi, e stimo e sostengo quelli che non lo fanno. Sono nata a Mestre da genitori né mestrini né veneziani. Quando vado a Venezia (conoscendola, so dove andare) mi faccio una ricarica di Bellezza. Quando giro per Mestre vorrei vedere una situazione migliore. Al di là della querelle unione/autonomia, penso che stiamo parlando tutti della stessa cosa: difendere il luogo dove si vive!

L’idea era venuta anche a me, poi ho optato per il lido. A Venezia MAI PIU’

Mi sembra tutto così triste.

come ti capisco, un giro di acquisti, una pizza, un cinema, sono fatti normali, costi normali, situazioni normali. Se toccherà farlo , lo farò.

No Paola, se vogliamo tranquillità anche a VE la troviamo…ieri Barbaria, S.Giustina, S.Francesco, Bragora e d’intorni…ogni masegno la sua bellezza. Ogni tanto allontanarsene giova…voi con piccoli o grandi viaggi, ma il ritorno è sempre una bellezza!

Guai à te Mary!!! Bisogna tenere duro e bastonare quei maledetti veneziani che pur di speculare hanno venduto l’anima di Venezia.. Andar via vuol dire abbandonare anche quel poco senso di quartiere e quotidianità che sopravvive duramente. Vorrei che multassero ed espropriassero ai veneziani i negozi ora chiusi per commercianti costretti ad andarsene e sostituiti da bar, pizza al taglio, kebab, paccottiglie false.. Vieni qui a darci una mano anche tu.

Tutto ciò che ho letto nei commenti deve passare essenzialmente da 2 punti:
1) In primis la divisione da Mestre, gli abitanti di Venezia e isole, quei pochi rimasti devono poter decidere il loro destino in maniera indipendente.
2) Passato il punto 1 il cambio epocale sarebbe la proclamazione di Venezia quale città stato, con una sua giurisdizione a se stante ed un alto grado di sovranità al suo interno.

L’unico mio dubbio su tutto quanto sto dicendo sono proprio i cittadini di Venezia, ce ne sono alcuni, specialmente alcune categorie che potrebbero non avere a cuore il bene di Venezia ma solo il dio denaro, vanificando tutto. Se siamo disposti a rischiare di mettere tutto in gioco la palla dobbiamo passarla alla politica, ossia una volta divisi da mestre votando un candidato che rappresenti l’idea di Venezia Città Stato.

 Infatti tutti parlano male di Mestre ma nn è così…..

 Maria Chiara io veneziano Doc e innamorato di Venezia vivo da anni a Mestre e ti assicuro che si sta bene

 E’ così Maria Chiara. Ormai la società veneziana è in via di estinzione e quello che avviene per i residenti avviene quasi senza accorgersene. E basta oltrepassare il Ponte della Libertà per rendersi conto che quella terraferma è “mondo”, molto più “mondo” del Centro Storico.

ad un certo punto, lo avevo pensato anch’io, c’era uno splendido appartamento proprio sulla piazza, poi ho preferito non rientrare in centro storico neanche per i mesi invernali, e restare al lido a guardarlo dalla riva.nessuno mi farà andar via dalla mia casa.

 L’autrice del post originario conclude così:

 Anche Venezia è”mondo”, come le città di terraferma e talvolta anche di più, perchè è a misura d’uomo più di tutte e non di mezzi dotati di ruote. Il problema qui è un altro e lo conosciamo bene tutti, Venezia è un boccone ghiotto per chi vuol fare soldi col turismo. Purtroppo siamo in balia di gente senza scrupoli, alla quale non interessa nulla di distruggere il tessuto sociale della nostra città e di svenderla senza ritegno. Caro Marino, se si vuole quasi sempre si può. Con una strategia intelligente Venezia si può salvaguardare. Guarda Mestre, con ampie zone pedonali e piste ciclabili è migliorata tantissimo. Ti ricordi cos’era Via Olivi una volta? Anche in questo caso c’è stata una volontà di migliorare una situazione insostenibile per i residenti. Purtroppo nella mia città questo non sta accadendo

E voglio dire a tutti coloro che gentilmente e con affetto hanno risposto al mio post, che non ho nessuna intenzione di andarmene dalla mia amata città, ma di fare la guerra a chi la vuole distruggere. Grazie a tutti, vi voglio bene davvero.

 

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