Se a Venezia si parla a Barcellona si fa sul serio

Se a Venezia si parla a Barcellona si fa sul serio

(Immagine da repubblica.it: folla di turisti a Barcellona). Riportiamo il link con l’interessantissima (per i veneziani)  intervista della Nuova Venezia con l’assessore al Turismo di Barcellona dopo che il sindaco Ada Colau ha emesso una delibera che proibisce l’apertura di nuove strutture sia alberghiere sia extra-alberghiere  nella città, per impedire che essa facesse “la fine di Venezia”.  Nel quadro della lotta contro il dilagare di affitti turistici abusivi, l’assessore riferisce tra l’altro di aver già provveduto a far chiudere 615 appartamenti senza licenza. Una prova, se ce ne fosse bisogno, che basta la reale volontà  per mettere fine a quel tipo di fenomeni e che  le obiezioni mosse da tanti consiglieri di maggioranza a chi propone misure analoghe (come ha fatto recentemente la nostra sezione) non sono fondate su fatti giuridici, come viene detto, ma sulla determinazione a non intervenire. Ecco qui sotto uno stralcio dall’intervista:

La moratoria delle licenze però non risolve il problema dell’offerta di appartamenti sulle piattaforme digitali. Qual è la vostra posizione?

«Con il piano straordinario contro gli appartamenti affittati ai turisti in modo illegale, avviato a marzo, sono già stati chiusi 615 appartamenti senza licenza, 418 dei quali grazie ai lavoro dei visualizadores, un gruppo che verifica in situ la destinazione degli appartamenti. Inoltre sono previste multe, fino a 30 mila euro, nei confronti delle nove piattaforme che non forniranno le informazioni che il Comune chiederà e non smetteranno di pubblicizzare appartamenti senza licenza».

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