I finanzieri indagano e si corre ai ripari

I finanzieri indagano e si corre ai ripari

(Immagine dalla Nuova Venezia: una palazzina a San Pietro di Castello che non risulta in regola per l’uso turistico). In pochi mesi sono diventate ben 1.900 le “dichiarazioni d’inizio attività” di case che vengono offerte in affitto a turisti anziché a residenti. Qualche mese fa erano solo duecento. Il grande aumento si deve con ogni probabilità ai continui annunci di nuove azioni della Guardia di finanza, che sta portando alla luce decine di attività extra-alberghiere non dichiarate. Evidentemente ciò sta provocando nei proprietari di strutture non in regola un certo timore di venire scoperti. A nostro avviso siamo ancora agli inizi. Ci risulta infatti che a Venezia siano ben seimila gli appartamenti offerti in affitto turistico (numero che è il risultato delle ricerche di un centro indipendente e senza interessi nel campo turistico).
Eccovi allora l’articolo della Nuova Venezia che descrive la situazione relativa alle regole da rispettare e un altro articolo che annuncia la “scoperta” fatta da Guardia di finanza e vigili urbani di un’intera palazzina a San Pietro di Castello, presentata sull’Internet a un costo fino a 25 mila euro a settimana ma apparentemente non dichiarata neppure ai fini della piccola tassa di soggiorno (un euro e cinquanta a persona che dovrebbero essere corrisposti al Comune).

Case affitto regole

 

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