Traffico acqueo, vincono i taxi

Traffico acqueo, vincono i taxi

Le proposte presentate dal nuovo sindaco Brugnaro agli operatori del traffico acqueo riuniti in Comune sembrano andare verso una totale resa ai motori e verso la trasformazione di Venezia, rii e Canal Grande compresi, in un incubo di traffico e onde. Il sindaco dichiara, di fronte a tutte le cooperative di tassisti, di voler porre un fine alle “multe selvagge” inflitte dai vigili acquei (pochissime decine di multe per eccesso di velocità nell’arco di un anno, mentre basta guardare un canale per rendersi conto che le infrazioni sono la regola). Poi, un’altra bramatissima concessione ai generatori di moto ondoso: non ci sarà l’obbligo di tenere un gps a bordo (collegato con una centralina, è temutissimo perché permetterebbe di controllare le velocità di tutti i mezzi):si tratta di “una misura esagerata” avrebbe detto Brugnaro secondo quanto riporta il Corriere del Veneto. Quanto ai limiti di velocità,  sono da innalzare a cominciare dal Canal Grande, dove passeranno da 7 a 9 chilometri orari.

Leggi cliccando qui l’articolo sul Corriere del Veneto.

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